mercoledì 30 luglio 2008

Militari a Bologna: giusto il loro impiego

In arrivo a Bologna 60 militari - come previsto dal decreto sicurezza recentemente approvato dal Parlamento - per presidiare le zone "calde della città". Tuttavia Cofferati si oppone e afferma: "La sorveglianza sara attuata solo ed esclusivamente su zone come il C.P.T." e aggiunge: "Se la finalita' nell'uso dei militari sara' questa, il loro arrivo puo' avere un effetto positivo. Fosse altra cosa, quella invece di fargli presidiare il territorio- avverte Cofferati- non sarei d'accordo e lo troverei anche controproducente".

Il sottoscritto, invece, la pensa diversamente. Penso che Bologna versi in uno stato di profondo degrado, penso sia molto vicina a una crisi dal punto di vista della sicurezza. Ed è per questo motivo che i militari dovranno coadiuvare le forze dell'ordine per permettere un controllo dal punto di vista territoriale più efficace e per garantire la sicurezza dei cittadini bolognesi.
Le polemiche della sinistra si rivelano, come al solito, strumentali e anti-italiane perchè non rispettano il diritto alla sicurezza dei cittadini.
(in alto, il logo dell'Esercito italiano)

sabato 26 luglio 2008

Bolognese aggredito da due albanesi. Altra violenza ad opera di stranieri!

Ancora un altro caso di violenza ad opera di stranieri contro italiani. Due giorni fa, presso i Giardini Margherita di Bologna, vi è stata un'aggressione - a tutt'oggi rimasta senza spiegazione - perpetrata da due albanesi di 23 e 25 anni i quali, armati di una mazza di matello, hanno aggredito un bolognese di 26 anni.

L'aggressione è avvenuta verso le ore 3.30 presso lo Chalet dei Giardini Margherita. Il bolognese ha raccontato di non aver avuto la più pallida idea del perchè dell'aggressione. I due albanesi, comunque sono stati arrestati poco dopo e dovranno rispondere di aggressione e porto illegale di oggetto atto ad offendere.

E' un episodio che lascia sconcertati perchè è chiaro che i cittadini non possono più sopportare una simile violenza e una simile arroganza da parte degli stranieri. E' giunto il momento di aprire una nuova stagione di tolleranza zero: quando non è possibile educare questo tipo di persone e a fare loro assimilare la nostra cultura, i nostri costumi e le nostre abitudini, allora è necessario agire di conseguenza e punirli duramente e senza titubanze!

BASTA ARROGANZA STRANIERA! BOLOGNA AI BOLOGNESI!

mercoledì 23 luglio 2008

Sempre e per sempre STRISCE BLU

Sono in arrivo altre strisce blu a Bologna. La zona interessata è quella tra via Saliceto, viale della Liberazione, via Stalingrado e l'asse Jacopo di Paola-Bonvicini. La sosta costerà 1 euro all'ora.
E' quanto ha deliberato oggi il Consiglio Comunale di Bologna introducendo la costruzione di 1.632 e 1.759 stalli. La delibera è stata approvata con 23 favorevoli (PD, SD, PRC), 6 contrari (FI, LTB), 3 astenuti (consiglieri per Guazzaloca).

E' un fatto importante per la città, soprattutto per le recenti contestazioni nei riguardi di questo sistema di pagamento. Con la costruzione di ulteriori strisce blu si rischia di peggiorare una situazione già abbastanza tesa, nella quale i cittadini bolognesi sono scontenti per il recente proliferare delle strisce.

E' necessario semplificare tutto il sistema urbanistico della città per non esasperare la situazione.

lunedì 21 luglio 2008

Nella prova di assunzione... ti fanno andare su Rifondazione...


Sembra strano, ma è successo. Attraverso fonti che vogliono rimanere anonime, vengo a sapere che in questi giorni una signora di Bologna, S. N., si è presentata alla sede dell'Assemblea Legislativa di viale Aldo Moro (Bologna) e ha sostenuto una prova di assunzione come videoterminalista.
Fin qui tutto bene. Senonchè alla suddetta S. N. è stato chiesto - durante la seconda fase della prova - di andare a "navigare" (on-line) sul sito di Rifondazione Comunista. Alla domanda della signora sul perchè proprio quel sito, la risposta è stata: "Siccome la nostra dirigenza è di Rifondazione Comunista, vogliamo che la prova si svolga su questo sito".
La faziosità e la disonestà intellettuale di una simile affermazione è palese ed è semplicemente incommentabile. Come è possibile che una prova di assunzione come videoterminalista in Regione proponga simili prove con simili destinazioni? Tutto ciò è davvero incomprensibile e il sottoscritto si dichiara solidale con la signora S. N., poichè anche lei ha trovato la cosa sconcertante.
Bisognerebbe avviare una procedura urgente nelle sedi più indicate per far luce sulla questione e per evitare che avvenimenti del genere si ripetano. Chi scrive si impegna a diffondere la notizia attraverso tutti i mezzi di comunicazione bolognesi disponibili e invita tutti i lettori a fare altrettanto.

mercoledì 16 luglio 2008

Verdi ambientalisti? Quelli di Bologna sono peggio dei teppisti no-global


Il segretario dei Verdi bolognesi, Carlo Bottos, è stato condannato a 20 giorni di carcere per aver lanciato fumogeni contro un CPT, nel 2005. Lo riporta "Il Bologna".

Mi sorge un dubbio: i Verdi non sono quel partito a cui dovrebbe stare a cuore i temi ambientalisti e animalisti? Non dovrebbero essere coloro che si impegnano per il raggiungimento di un'energia alternativa, in modo che l'Italia - parole loro - "non sia più succube del nucleare"?. Evidentemente c'è qualcosa che non va, perchè se è vero che neanche prima i Verdi si erano mai impegnati al raggiungimento dei loro scopi (vedi l'indimenticabile - purtroppo - Pecoraro Scanio, uno dei peggiori ministri del precedente governo Prodi), addirittura ora si disinteressano volutamente degli argomenti per passare a... le motov contro i CPT.

Ora la domanda è: "Questi sono ambientalisti?", la risposta è: "No, questi sono criminali". Perchè un segretario di un partito, almeno fino alla scorsa legislatura, che è stato in Parlamento non si può permettere simili atti di terrorismo (sì, terrorismo) tipici dei teppistelli no-global. Lo stesso discorso bisognerebbe farlo per i vari Rifondazione, PdCI ecc..., ma dato che parliamo dei Verdi non spostiamoci dal discorso...

In conclusione tutto questo è grave, molto grave. Perchè le derive criminali sono sempre state per i partiti fonte di perdita clamorosa dell'elettorato che non può tollerare simili gesti.

lunedì 14 luglio 2008

Il segretario del PdCI Bologna ai "compagni": siete tutti VELTRONIANI!


"Altro che costituente comunista, qui facciamo una corrente simile al Partito Democratico". Così ha affermato Stefano Grondona, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, durante il congresso del suo partito, che aggiunge: "A Napoli si è scelto Bassolino, qui scegliamo Cofferati. I comunisti vengono esclusi per favorire gli interessi locali del PD". Dopodichè ha abbandonato i lavori.


Come per dire: compagni, voi non siete veramente dei comunisti ma solo filo-veltroniani, para-pdisti.

Un po' come dire: andate a quel paese, io me ne vado perchè non sono nato comunista per morire democristiano (o meglio: veltroniano).

A parte questa uscita, pare evidente già da tempo che nella nostra cara Bologna i comunisti siano in crisi; e per fortuna! A peggiorare la già in diminuzione credibilità dell'area rossa per via del comportamento dei dirigenti nazionali, per la nuova consapevolezza riguardo le vittime e la crudeltà del comunismo, ci pensano i centri sociali. Categoria, questa, di sfaccendati e mantenuti, teppistelli e criminali la cui unica occupazione è drogarsi, fumare e - se c'è il tempo - di occupare qualche magazzino.
Ecco: questa è la loro idea di "politica", che a me sembra molto "vandalismo sociale"...


Cittadini, non lasciamoci fregare dagli inganni post-comunisti e progettiamo l'avvenire della città in funzione del benessere sociale. Benessere che i partiti con la falce e martello non sono da tempo in grado di realizzare poichè essi non sono più per il popolo, ma per i salotti mondani e borghesotti, come ci ha ricordato Fausto Bertinotti, che - guarda caso -, ha mandato fuori dal Parlamento la propria coalizione per la prima volta dal dopoguerra.


domenica 13 luglio 2008

I Consiglieri comunali? Firmano e vanno al bar. E IO PAGO!

Clamorosa pagliacciata ieri al Comune di Bologna. La commissione "Territorio e ambiente", riunitasi, registra presenti solo 21 consiglieri su 46 in tutto e nonostante il numero sia inferiore alla metà, 12 dei ventuno presenti firmano la loro presenza sul verbale ed escono dall'aula non appena compiuto tale gesto. Per regolamento, essi prenderanno comunque il compenso come se avessero partecipato interamente all'assemblea.

Restano così in 9 su 46 a prendere parte alla seconda istruttoria relativa al piano strutturale del territorio comunale.

E qui rientra in discussione la discussione - un tempo all'apice dell'interesse e ora consegnata all'oblio - sui costi della politica. Se, durante le sedute parlamentari si registrano molti episodi di assenteismo (da qui la nascita dei cosiddetti "pianisti" che votano anche per i colleghi assenti), ciò accade anche a livello locale. Ciò che è successo con la commissione "Territorio e ambiente" è solo la punta dell'iceberg della piaga dell'assenteismo e del lassismo bolognese che investe anche i dipendenti del Comune.

E' tempo che il comportamento di molti consiglieri comunali venga svelato ai cittadini bolognesi, perchè - ora che abbiamo chiaro lo spirito con cui i consiglieri si recano (anzi, NON SI RECANO) a Palazzo D'Accursio - appare chiaro il motivo per cui Bologna è immersa in così tanti problemi.

E come diceva una celeberrima massima di Totò: "E io pago!"

sabato 12 luglio 2008

Criminalità, degrado, lassismo. E il Comune? LATITANTE!

Incredibile la notizia di ieri. Si apprende che un bambino romeno di 12 anni (!) ieri si è presentato all'interno di un ambulatorio medico bolognese (via Procaccini) e ha minacciato la dottoressa di farsi consegnare i soldi, facendo intendere di avere una pistola sotto la maglietta (molto probabilmente non c'era).
La dottoressa di turno, benchè spaventata, non si è fatta intimorire e ha chiamato la polizia, provocando la fuga del bambino. Quest'ultimo è stato poi bloccato e riportato nel suo campo nomadi di Via Gobetti in quanto non imputibile per l'età.

E' un episodio certamente significativo. Premesso che - anche a fronte di questo fatto - la battaglia di Maroni per censire i rom è sacrosanta, si deve ravvisare l'assenza del Comune e delle istituzioni bolognesi. Ma cosa sta facendo Cofferati? Come agisce per risolvere la situazione di degrado sociale e culturale in cui è immersa bologna?

La risposta: nulla!

Il Comune è latitante, i cittadini perdono sicurezza giorno dopo giorno, si invocano provvedimenti a favore dei cittadini ma questi non vengono attuati! Ma allora ci si chiede: il Comune e Cofferati che ci stanno a fare?
Cittadini, dobbiamo darci da fare noi!

Piazza Verdi? No, tutta Bologna è in pericolo


E' così. Sembra davvero difficile credere che la nostra città sia diventato un luogo invivibile e potenzialmente pericoloso, ma così stanno le cose.

Se prima Piazza Verdi era l'emblema di quella Bologna sporca, che non dorme mai, se prima era il simbolo dei bivacchi, della droga e dell'alcol, un luogo in cui era meglio stare lontani, beh... ora tutta la città non può più dirsi un luogo sicuro e specialmente il Centro Storico. Da un recente sondaggio si è appurato che i cittadini bolognesi temono maggiormente Via Indipedenza, che Piazza Verdi o Via Zamboni. E questo è lo specchio della situazione: il fenomeno - seppure cresciuto in questi anni di gestione cofferatiana - si è espanso e ha dilagato fino a coinvolgere la maggior parte di Bologna.
Come mai? Se il sindaco Cofferati ha raggiunto un incredibile record, quello di farsi odiare sia da destra che da sinistra, è anche vero che non si può risolvere tutto con ordinanze contro i lavavetri, ordinanze anti-bivacco (provvedimento ad hoc per Piazza Verdi) e col carcere per i cosiddetti "graffittari.

No. Serve una politica di rigore etico e giudiziario. Non giustizialismo o comunque qualcosa che faccia pensare a un sindaco-sceriffo (termine, tra l'altro, creato e strumentalizzato dalla sinistra), bensì una politica di tolleranza zero contro la criminalità (proprio ieri c'è stato un tentato stupro da parte di un romeno ai danni di un'italiana), organizzata e non. Una preciso disegno contro la droga e tutti coloro che ritengono Bologna un "Bronx" senza legge dove fare quello che si vuole.

E mi riferisco anche a coloro che orbitano nella galassia dei centri sociali, o anche in quella "alternativa" dei punk, dei metallari ecc... DOBBIAMO FAR CAPIRE CHE NON POSSIAMO ESSERE OSTAGGIO DI QUESTE MINORANZE politiche, sociali ed anche etniche.

Legalità, controllo costante delle zone a rischio a scopo di prevenzione, cultura, informazione, tolleranza zero. Questo è quello che mi sento di chiedere. E' troppo?

venerdì 11 luglio 2008

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