lunedì 14 luglio 2008

Il segretario del PdCI Bologna ai "compagni": siete tutti VELTRONIANI!


"Altro che costituente comunista, qui facciamo una corrente simile al Partito Democratico". Così ha affermato Stefano Grondona, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, durante il congresso del suo partito, che aggiunge: "A Napoli si è scelto Bassolino, qui scegliamo Cofferati. I comunisti vengono esclusi per favorire gli interessi locali del PD". Dopodichè ha abbandonato i lavori.


Come per dire: compagni, voi non siete veramente dei comunisti ma solo filo-veltroniani, para-pdisti.

Un po' come dire: andate a quel paese, io me ne vado perchè non sono nato comunista per morire democristiano (o meglio: veltroniano).

A parte questa uscita, pare evidente già da tempo che nella nostra cara Bologna i comunisti siano in crisi; e per fortuna! A peggiorare la già in diminuzione credibilità dell'area rossa per via del comportamento dei dirigenti nazionali, per la nuova consapevolezza riguardo le vittime e la crudeltà del comunismo, ci pensano i centri sociali. Categoria, questa, di sfaccendati e mantenuti, teppistelli e criminali la cui unica occupazione è drogarsi, fumare e - se c'è il tempo - di occupare qualche magazzino.
Ecco: questa è la loro idea di "politica", che a me sembra molto "vandalismo sociale"...


Cittadini, non lasciamoci fregare dagli inganni post-comunisti e progettiamo l'avvenire della città in funzione del benessere sociale. Benessere che i partiti con la falce e martello non sono da tempo in grado di realizzare poichè essi non sono più per il popolo, ma per i salotti mondani e borghesotti, come ci ha ricordato Fausto Bertinotti, che - guarda caso -, ha mandato fuori dal Parlamento la propria coalizione per la prima volta dal dopoguerra.


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