Restano così in 9 su 46 a prendere parte alla seconda istruttoria relativa al piano strutturale del territorio comunale.
E qui rientra in discussione la discussione - un tempo all'apice dell'interesse e ora consegnata all'oblio - sui costi della politica. Se, durante le sedute parlamentari si registrano molti episodi di assenteismo (da qui la nascita dei cosiddetti "pianisti" che votano anche per i colleghi assenti), ciò accade anche a livello locale. Ciò che è successo con la commissione "Territorio e ambiente" è solo la punta dell'iceberg della piaga dell'assenteismo e del lassismo bolognese che investe anche i dipendenti del Comune.
E' tempo che il comportamento di molti consiglieri comunali venga svelato ai cittadini bolognesi, perchè - ora che abbiamo chiaro lo spirito con cui i consiglieri si recano (anzi, NON SI RECANO) a Palazzo D'Accursio - appare chiaro il motivo per cui Bologna è immersa in così tanti problemi.
E come diceva una celeberrima massima di Totò: "E io pago!"

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